Prolegomeni
« Colui che pianta alberi, sapendo che non si siederà mai alla loro ombra, ha almeno iniziato a comprendere il senso della vita ! » (Rabindranath Tagore)
Partendo da questa riflessione di Tagore, bisogna capire che piantare un albero significa, in una certa misura, estendere il senso della vita. E questo, non solo partendo dai frutti che daranno quest’albero per nutrire il corpo e mantenerlo in vita ma, andando oltre il frutto fisico, toccando il frutto che si può chiamare mistero che dà ogni pianta, ogni albero, ogni entità della natura per le virtù che quest’ultimo incarna.
Così, nei suoi scritti (in particolare Banabani e i suoi saggi sulla natura), Rabindranath Tagore celebra gli alberi non solo per la loro bellezza estetica, ma anche per le loro virtù simboliche, spirituali e talvolta utili.
Questi sono gli alberi a cui egli attribuisce delle caratteristiche precise :
Il Saptaparni (Alstonia scholaris – Albero del Diavolo) : Molto presente a Santiniketan, Tagore lo associa alla meditazione e alla calma. Lo valorizza per il suo fogliame sempreverde e la sua fragranza potente, utilizzandolo nei rituali accademici e simboleggiando saggezza e apprendimento sereno.
Moringa (Moringa oleifera) : Spesso citato nel contesto ayurvedico, Tagore apprezzava questo albero per le sue « virtù benefiche » (foglie, fiori, baccelli commestibili), considerandolo un « albero miracolo » per le sue proprietà nutritive e medicinali.
Il Sal (Shorea robusta) : considerato un albero maestoso, rappresenta la resilienza e la forza. Tagore lo associa spesso alle foreste sacre e alla connessione con la terra.
Le Cinchona : Tagore, menzionato durante il suo soggiorno a Mungpoo, valorizzava questo albero per la sua corteccia, fonte di chinina, utilizzata per combattere la malaria, dimostrando un interesse per le sue virtù curative concrete.
Il Madhumanjari (Combretum indicum / Quisqualis indica) : in Banabani, descrive questa liana ornamentale per la sua bellezza mutevole (fiori tricolori) e il suo ruolo nell’estetica del paesaggio bengalese.
L’Ashoka (Saraca asoca) : spesso associato alla poesia amorosa e alla bellezza, Tagore lo evoca per la sua capacità di abbellire l’ambiente e le sue virtù lenitive.
Il Banyan (Ficus benghalensis) : simbolo di immortalità e protezione, Tagore ammira la sua capacità di creare il proprio ecosistema e di offrire ombra, rappresentando la « pazienza creativa » della natura.
In generale, Tagore dava una virtù fondamentale a tutti gli alberi, considerandoli come « legami tra il mondo sotterraneo e quello celeste » e maestri di pace (art of peace).
Ispirato da questa pedagogia di Tagore, si presentò la necessità di visitare l’Orto Botanico di Roma, da cui furono scattate alcune immagini che saranno così presentate nel seguito di queste pagine, dandone ogni volta, nel modo più conciso, l’origine e le tre principali virtù.
1. Ace pseudoplatanus
Origine :
È originario dell’Europa centrale e meridionale, nonché dell’Asia occidentale.
Virtù :
In gemmoterapia, il macerato dei boccioli di acero sicomore viene utilizzato per agire sul fegato e sulla cistifellea.
Il suo legno è chiaro, duro e omogeneo, molto ricercato nella falegnameria, per la fabbricazione di mobili, pavimenti in parquet, e soprattutto strumenti musicali (violini, chitarre).
È noto per aiutare a ridurre i livelli di colesterolo.

2. Agathis robusta

Origine :
Originario del nord-est del Queensland in Australia (popolazione meridionale sull’isola di Fraser e settentrionale verso Cairns) e della Papua Nuova Guinea.
Virtù :
A causa della sua statura imponente e della sua bella corteccia liscia, è piantato come albero ornamentale nei grandi parchi e lungo le strade nelle regioni calde.
Il legno è cremoso fino al marrone chiaro, fine, facile da lavorare e rifinire. È utilizzato per la costruzione navale, le finiture interne, il placcaggio, il compensato e i mobili di valore.
Questo albero produce una resina utilizzata nella produzione di vernici, pitture, adesivi e coloranti.
3. Araucaria columaris
Origine :
Originario dell’arcipelago della Nuova Caledonia, nel Pacifico meridionale.
Virtù :
Considerato un albero sacro nella cultura kanak.
Molto apprezzato come albero di allineamento per la sua forma unica.
Il suo legno è utilizzato nella falegnameria, per la carpenteria e nell’industria del compensato.

4. Araucaria geterophylla

Origine :
Isola Norfolk, situata tra la Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia.
Virtù :
L’albero rappresenta l’abbondanza e un profondo legame tra natura e uomo, in particolare nella cultura Mapuche.
Nella tradizione degli elisir floreali, è associato all’ancoraggio, alla rettitudine e al riallineamento, aiutando a riconnettersi con i ritmi naturali.
Sensibile alla siccità, necessita di un terriccio drenante e di un’irrigazione regolare.
5. Camaerops humilis
Origine :
È originario del bacino mediterraneo, in particolare dell’Europa meridionale (Spagna, Italia) e del Nord Africa (Marocco, Algeria).
Virtù :
Il bocciolo apicale (cuore) di alcuni esemplari è commestibile e viene commercializzato come « cavolo palmisti ».
La palma nana è conosciuta per i suoi benefici sulla salute degli uomini. I suoi estratti sono utilizzati per alleviare i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna (BPH) e contribuire al comfort urinario.
La pianta non è tossica e le sue radici sono innocue per le strutture.

6. Camellia japonica

Origine :
Originario delle foreste temperate e subtropicali di Cina, Giappone, Corea e Taiwan.
Virtù :
I semi producono un olio prezioso che viene utilizzato da secoli in Asia per nutrire, ammorbidire e proteggere la pelle e i capelli. È nota per essere antiossidante e ammorbidente.
La sua abbondante fioritura in periodo freddo (già da gennaio) ne fa un punto di forza nei giardini, spesso piantati in massicci, siepi o vasi.
In Cina, simboleggia l’amore eterno e la devozione, poiché i fiori cadono con il calice verde, che rappresenta un legame indissolubile.
7. Casaurina cunninghamiana
Origine :
Australie, principalement le long de la côte est et dans le nord.
Virtù :
La corteccia, ricca di tannini, è utilizzata per trattare i disturbi digestivi (dissenteria) o gonorrea.
Idéal pour la restauration des sols pauvres, la fixation des dunes et la lutte contre l’érosion.
Utilizzato in bonsai, in allineamento urbano, e il suo legno è eccellente per il riscaldamento.

8. Cedrus deodora_Cedro dell’Himalaya

Origine :
È originario dei contrafforti meridionali dell’Himalaya.
Virtù :
Riconosciuto per le sue proprietà stimolanti e drenanti.
Considerato un baluardo contro le energie negative.
Aiuta a sciogliere i grassi.
9. Celtis bungeana
Origine :
Questo albero è originario dell’Asia orientale, in particolare della Cina.
Virtù :
È apprezzato per la sua buona rusticità e la capacità di adattarsi a diversi tipi di suolo, preferendo un’esposizione soleggiata a mezza ombra.
Celtis bungeana è eccellente come albero di ombreggiatura o per l’allineamento nelle strade e nei parchi grazie alla sua forma elegante e resistenza.
È apprezzato per la sua buona rusticità e la capacità di adattarsi a diversi tipi di suolo, preferendo un’esposizione soleggiata a mezza ombra.

10. Cestrum parqui

Origine :
Cile, Argentina, Paraguay, Uruguay, Brasile e Bolivia.
Virtù :
Tradizionalmente usato, soprattutto in Cile, per le sue proprietà medicinali, anche se la pianta è nota per essere tossica.
Alcuni lavori di ricerca italiani (2024) hanno evidenziato le proprietà antimicrobiche, anticancro, insetticide, antiappettanti, molluschicidi ed erbicidi delle sue foglie.
Studi hanno identificato composti attivi negli estratti acquosi di Cestrum parqui che agiscono come modulatori dei recettori della dopamina (D1 e D2), mostrando un potenziale per la ricerca su malattie come il Parkinson, la schizofrenia o l’abuso di droghe.
11. Citrus Maxima
Origine :
Originario del sud-est asiatico, è conosciuto da più di 4.000 anni.
Virtù :
Ricco di flavonoidi, aiuta a ridurre il colesterolo « cattivo » e prevenire le malattie cardiovascolari.
Eccellente fonte di vitamina C (circa 60 mg per 100 g) e vitamina A, combatte la stanchezza.
Le foglie sono utilizzate nella medicina ayurvedica per le loro proprietà antidiabetiche, e i fiori come sedativi.

12. Coculus Laurifolius

Origine :
Delle zone tropicali e subtropicali del Sud-est asiatico, in particolare dell’Himalaya, della Cina meridionale, del Giappone e dell’Indocina.
Virtù :
La corteccia contiene un alcaloide con effetti rilassanti sui muscoli, la cui azione è talvolta paragonata a quella del curare.
La sua principale « virtù » moderna è estetica. È un arbusto a crescita lenta, resistente alla spruzzatura e facile da mantenere, ideale per creare schermi di vegetazione persistente.
La corteccia contiene un alcaloide con effetti rilassanti sui muscoli, la cui azione è talvolta paragonata a quella del curare.
13. Cordyline australis
Origine :
Nuova Zelanda (principalmente) e Australia, spesso trovata nelle zone costiere.
Virtù :
Fogliame sempreverde molto grafico (verde, viola o variegato a seconda delle varietà) ideale per strutturare un giardino esotico o una terrazza.
Richiede pochissima cura, principalmente la pulizia delle foglie secche nella parte inferiore del tronco.
Molto buona tolleranza al vento, alla siccità una volta installata e alla bruma (riva del mare).

14. Cupressus torulosa

Origine :
Originario delle alte montagne dell’Himalaya (India del Nord, Nepal, Bhutan). Cresce in quota, fino a 3.500 metri.
Virtù :
Usato per trattare le infezioni respiratorie e gastrointestinali, in particolare attraverso i coni. L’olio essenziale derivato dal legno è utilizzato anche per le sue virtù antisettiche.
Il suo legno è giallo pallido, aromatico, duro e resistente agli insetti e alle termiti, il che lo rende prezioso in carpenteria e edilizia.
È utilizzato come ornamento siepi, brise-vent) grazie al suo elegante aspetto.
15. Hipocrepis emerus
Origine :
Diffuso nei boschi luminosi e nelle pendici rocciose dell’Europa meridionale e centrale.
Virtù :
Storicamente è stata utilizzata per favorire l’eliminazione urinaria e il transito intestinale.
I suoi fiori gialli, che compaiono da maggio a luglio, sono un’importante fonte di cibo per le api e altri impollinatori.
Le sue foglie sono state talvolta utilizzate come sostituto del senna (da cui il suo soprannome di « senna bastardo »), anche se il loro effetto è considerato meno potente o diverso.

16. Juniperus chinensis

Origine :
Originario della Cina, Mongolia, Himalaya e Giappone.
Virtù :
Riconosciuto per la bellezza della sua corteccia e la possibilità di creare effetti « legno morto » (Jin e Shari), molto apprezzati dagli appassionati.
Il legno di ginepro viene tradizionalmente bruciato per purificare gli spazi, allontanare la negatività e favorire la meditazione.
Utilizzato per la creazione di siepi, rocciose, argini (varietà rampanti) o in esemplari isolati. È molto resistente alla siccità una volta stabilito..
17. Parotia Persica
Origine :
Questo albero è originario del nord dell’Iran e del sud-est dell’Azerbaigian.
Virtù :
Il suo legno è estremamente duro, pesante e denso, il che gli ha valso il soprannome di Albero di ferro. Questa robustezza lo rende molto resistente alle tempeste e ai venti forti.
È famoso per il suo fogliame fiammeggiante, che in autunno si trasforma da verde brillante a giallo, arancione, rosso porpora e viola.
Una volta cadute le foglie, la sua corteccia si esfolierà in placche (come quella del platano), rivelando sfumature di grigio, rosa e giallo.

18. Phoenix theoprasti Greuter

Origine :
Endemica di Creta (in particolare Vai) e di alcune regioni costiere turche, è una delle due sole palme indigene d’Europa.
Virtù :
Le sue palme sono utilizzate per la produzione di palme da Pasqua..
Anche se minacciato dal punteruolo rosso nel suo ambiente naturale, è studiato per la sua forza nel clima mediterraneo.
Ha un fogliame rigido ed elegante di colore grigio-bluastro, che forma una corona densa e trapanata.
19. Phyllostanchys bambusoides
Origine :
Originario della Cina, è anche molto presente e coltivato in Giappone.
Virtù :
Il bambù è molto ricco di silice, un oligoelemento benefico per la salute delle ossa e la flessibilità delle articolazioni, che aiuta a combattere l’osteoartrite.
L’estratto di questo bambù è utilizzato nella cura della pelle per le sue proprietà lenitive e remineralizzanti.
I gusci solidi sono utilizzati nella costruzione, per la fabbricazione di recinzioni o di vari oggetti artigianali.

20. Pinus mugo Turra

Origine :
Originario di una zona che si estende dalla Germania e dall’Austria fino ai Balcani, passando per le Alpi e gli Appennini.
Virtù :
Le sue pigne e i suoi germogli servono a preparare sciroppi dalle virtù espettoranti, ideali contro la tosse e le affezioni respiratorie.
Come molte conifere, possiede composti (come l’acetato di bornile) che gli conferiscono proprietà antibatteriche e un caratteristico profumo muschiato.
La macerazione dei germogli viene utilizzata per alleviare i dolori infiammatori e rafforzare le ossa e le cartilagini.
21. Pinus strobus
Origine :
Nord-est del Nord America, simbolo di pace tra le popolazioni indigene.
Virtù :
Gli aghi sono tradizionalmente utilizzati in infusione per trattare la tosse, il raffreddore e le infezioni bronchiali.
La corteccia è nota per essere ricca di proantocianidine, potenti antiossidanti utilizzati per sostenere la salute.
I giovani germogli possono essere consumati, a volte preparati in sciroppo.

22. Salicacea populus alba

Origine :
È originario dell’Europa centrale e meridionale, dell’Asia occidentale e dell’Africa settentrionale.
Virtù :
La corteccia e i germogli sono tradizionalmente utilizzati per alleviare il dolore alle articolazioni, reumatismi e mal di testa.
Utilizzato per la fitodepurazione (decontaminazione dei suoli) e come barriera di vento grazie al suo potente sistema radicale.
Le sue foglie e la sua corteccia aiutano a ridurre la febbre (proprietà antipiretiche).
23. Salvia rosmarinus
Origine :
Originaire du pourtour méditerranéen, il pousse naturellement dans les garrigues et les maquis, sur des sols secs et calcaires.
Virtù :
Favorisce la produzione di bile (coleretico) e la sua eliminazione (colagogo), facilitando la digestione dei grassi. È ideale in infusione dopo il pasto per ridurre gonfiore e pesantezza.
Utilizzato per la stanchezza (astenia), il lavoro eccessivo e per migliorare la memoria.
Protegge le cellule dallo stress ossidativo, in particolare grazie all’acido rosmarinico.

24. Schinus polygama

Origine :
È originario delle regioni temperate e subtropicali dell’America latina meridionale.
Virtù :
La decozione delle sue foglie e della sua corteccia è tradizionalmente utilizzata per uso esterno (cataplasmi) per alleviare dolori muscolari, reumatismi e sciatica.
La sua resina e i suoi estratti di foglie servono a pulire e aiutare nella guarigione delle ferite.
Anche se meno comune dello Schinus molle (il classico pepe rosa), le sue bacche possono essere essiccate e utilizzate come condimento pepato.
25. Taxodium huegelii
Origine :
Questo albero è originario principalmente del Messico, anche se si trova in alcune regioni del Guatemala e del sud del Texas.
Virtù :
Pezzi di corteccia bruciata venivano applicati direttamente sulle ferite per favorire la guarigione.
La corteccia contiene composti bioattivi che aiutano a ridurre il dolore reumatico, la rigidità articolare e l’artrite.
Il legno o la resina possono essere utilizzati per inalazione o decotto per calmare bronchiti e dolori al petto.

26. Washingtonia filifera

Origine :
Sud de la Californie, ouest de l’Arizona (USA) et nord du Mexique (Baja California, Sonora).
Virtù :
I nativi americani consumavano i suoi frutti neri carnosi (freschi o secchi) e macinavano i semi per farne farina.
In natura, serve da habitat cruciale per molte specie (uccelli, coyote, mufloni) e le sue foglie morte (« giumenta ») proteggono i piccoli animali dai predatori e dal calore.
I popoli indigeni (Cahuillas) consumavano i suoi frutti commestibili, freschi o secchi, e ne facevano la farina.

